Sui trasporti l’assessore Manca e la presidente Todde festeggiano una sconfitta.
Nel 2013 la Giunta Cappellacci varò la continuità territoriale, che per effetto di una serie di proroghe rimase in vigore fino al 2021.
Quel modello prevedeva:
1- La tariffa unica ovvero gli sconti estesi anche ai non residenti;
2- Il price cap per mettere i prezzi al riparo dalle bizze delle compagnie;
3- Il 40% di voli in più rispetto al modello attuale;
4- Lo stesso modello era previsto per le destinazioni di Bologna, Verona, Napoli e Torino per potenziare la cosiddetta continuità 2 (cancellata da Pigliaru e Renzi nel 2014);
5- Standard rigorosi sulla qualità del servizio;
6- Capienza minima più elevata

La Giunta continua a sprizzare propaganda da tutti i pori facendo il paragone con il bando che essa stessa pubblicò nel 2024, fotocopiando quello di Solinas ma riducendo durata e risorse. Fare il paragone con i flussi di viaggiatori del COVID è semplicemente un modo per travisare la realtà. Perfino Pigliaru non arrivò a tanto perché almeno mantenne il requisito della capacità minima (quanti passeggeri trasporto).

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