Governare significa prendere decisioni. Mentre si avvia verso la metà del suo mandato, la presidente Todde ne ha prese poche, sbagliate e spesso illegittime. Le tre leggi “bandiera” – riforma sanitaria, aree idonee e moratoria sulle rinnovabili – sono state dichiarate incostituzionali. Nel caso della sanità, i profili di illegittimità riguardano la sostituzione dei direttori generali delle ASL: nomine, ovvero quelle che fanno schifo quando le fanno gli altri (sempre che non violino la Costituzione). Alle sentenze – c’è anche quella del TAR – si è aggiunta quella politica dell’ex assessore alla Sanità, Bartolazzi: “Pensano solo alle poltrone.” Sulla situazione del sistema sanitario non c’è molto da dire oltre a ciò che viene vissuto quotidianamente dalle persone, nonostante la buona volontà dei medici e di tutti gli operatori in prima linea. Non va meglio su un altro versante, quello della continuità territoriale aerea: prima hanno pubblicato il bando predisposto dalla Giunta Solinas, tagliandone durata e risorse; poi, alla scadenza dei contratti, hanno dovuto ricorrere a una proroga perché il nuovo bando non era stato pubblicato; ora cantano vittoria per un modello che offre meno voli e meno garanzie.
Gli esempi potrebbero continuare. C’è però un ambito in cui la Giunta è particolarmente attiva, quasi “tarantolata”: la comunicazione. In questo campo esiste un vero e proprio “prontuario” da utilizzare in ogni occasione. Per un anno e mezzo è stata utilizzata – e abusata – l’espressione “per la prima volta”, persino per misure banali e risalenti nel tempo, la cui paternità è invece da attribuire proprio ai vituperati predecessori, di destra e di sinistra. Nella foga di compiere la damnatio memoriae del passato, Todde e il suo portavoce travolgono perfino i presidenti piddini. Ultimamente l’espressione non viene più usata, anche perché non si può continuare a prendere in giro prima i giornalisti che seguono da decenni la politica regionale e poi i sardi.
Poi ci sono i “tool” per distrarre l’opinione pubblica dalle difficoltà politiche della Giunta. Il primo “kit” è quello finto-autonomista, con la retorica contro il governo “nemico”. Poco importa che quello stesso Governo abbia firmato con Todde atti che stanziano risorse ingenti per la nostra Isola. Così un giorno è il 41-bis, un altro il dimensionamento scolastico, un altro ancora il pretesto del giorno. In questo senso, Todde non ha ancora finito la campagna elettorale.Il secondo kit è quello contro le giunte precedenti, che la presidente non manca mai di citare in negativo. Il terzo consiste nell’intestarsi l’Einstein Telescope: progetto giusto e importante, ma dal quale si rimuove accuratamente il fatto che sia un’eredità del passato. Infine, quando sono con le spalle al muro, parte la raffica di comunicati stampa dei grillini – talmente simili da sembrare scritti dalla stessa mano – al grido di “Non prendiamo lezioni da + nome dell’avversario”. È solo una coincidenza cronologica, naturalmente, ma in questi casi è ricorrente anche una tempesta di fango sui social, lanciata da profili palesemente fasulli. Anche qui, però, i commenti risultano sorprendentemente simili tra loro.
Complimenti. Peccato che la Regione Autonoma della Sardegna non sia un’agenzia di comunicazione e che tutto questo funambolismo non basti a guidare un’Isola come la nostra.
Quando inizierà a governare?