Se la politica della Giunta Todde fosse pari alla sua foga comunicativa, la Sardegna sarebbe una superpotenza mondiale. “Prende forma la nuova continuità territoriale”, dichiara l’assessore ai Trasporti. Non so a quale forma alluda e credo che le similitudini con la geometria si riducano a due ipotesi: il poligono irregolare oppure la retta spezzata. 

La realtà è che questa Giunta è in gravissimo ritardo: prima ha preso il bando della Giunta precedente e ha pubblicato una fotocopia sbiadita, con durata e risorse ridotte. Meno male che in campagna elettorale avevano tutte le soluzioni a portata di mano… Poi non è riuscita a pubblicare il nuovo bando entro i termini e ha dovuto ricorrere ad una proroga della continuità vigente fino a marzo. Ora, a un mese e mezzo di distanza dall’apertura delle buste, è riuscita ad aggiudicare solo le rotte che hanno visto l’offerta di un unico vettore. Tutto questo rumore per un modello al ribasso, che riduce le frequenze, che non contempla la tariffa unica e che rischia di avere un effetto paradossale: pagare per avere meno voli.

Fanno accapponare letteralmente la pelle le affermazioni dell’assessore quando dice che  “Le compagnie non vengono più selezionate soltanto in base al prezzo, ma anche sulla capacità di assicurare standard più elevati e un servizio complessivamente migliore. Questo ha richiesto analisi e verifiche approfondite.” E’ una bufala gigantesca! Delle due è l’una: o l’assessore non ha mai letto i documenti relativi ai precedenti bandi – neppure quello pubblicato nel 2024- oppure ha consapevolmente propinato ai sardi un’affermazione lontana anni luce dalla realtà. Nel frattempo, nessuno può prenotare un volo da e per le Sardegna in continuità dopo marzo. 

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