SERRA (PDL) E TAVOLACCI (UDC), LA PROROGA PER I CHIOSCHETTI SI PUO’ FARE BISOGNA APPLICARE IL MILLEPROROGHE.

La proroga per i chioschi del Poetto si può e si deve fare: bisogna dare piena applicazione alle disposizioni contenute nel mille proroghe approvato dal Governo nazionale.  Più volte la politica si è pronunciata a favore di soluzioni finalizzate non solo a dare una boccata d’ossigeno agli operatori dei chioschi, ma anche a rendere la spiaggia dei centomila un luogo dove praticare il fitness, ascoltare musica dal vivo, andare a cena, etc. in maniera perfettamente compatibile con il bene ambientale. Su questo auspichiamo che anche il centro-sinistra, superando le forte contraddizione tra gli integralisti che avrebbero ridotto ai minimi termini i chioschetti e chi invece ha la giusta sensibilità verso quella che può diventare una rete di imprese fondamentale per la città. La norma su cui fondare la proroga c’è già: è il mille proroghe emanato dal Governo nazionale, che permetterebbe di prolungare la durata delle concessioni fino al 2015. Su questo punto si è anche espressa con chiarezza la Regione Sardegna attraverso provvedimenti che sono stati recepiti da 69 dei 71 comuni costieri della nostra isola, che hanno quindi prorogato fino al 2015 le concessioni. Invece la burocrazia comunale, fornendo un’interpretazione iniqua e restrittiva della norma, ha optato per un rinnovo da concedere di anno in anno, che di fatto comprime la possibilità che le imprese operanti sul litorale esprimano pienamente il loro potenziale. Il Consiglio Comunale si è pronunciato più volte sul tema ed è prevalsa una posizione positiva nei confronti di queste iniziative: occorre che venga subito modificato ogni atto amministrativo che strida con gli indirizzi politici locali e nazionali.

Alessandro Serra (PDL)
Massimiliano Tavolacci (UDC)

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