A pochi giorni dall’ennesimo episodio di delinquenza nel centro storico della città presenterò questa interrogazione, affinché si diano finalmente risposte concrete.

Il Bastione. La terrazza Umberto I del Bastione S. Remy, recentemente ristrutturata è oggi resa più accogliente dalla presenza di alcuni locali notturni, che, oltre ad allietare le serate dei Cagliaritani, hanno contribuito a “ripulire” un po’ l’ambiente. Tuttavia restano nei paraggi questi balordi che si divertono a tirare le panchine giù dalla terrazza e ad aggredire i passanti.

Villanova e Stampace. Questi quartieri soffrono maggiormente nei mesi invernali: quando riaprono i locali al chiuso e gli abitanti soffrono per via dei passi carrai occupati, dei portoni scambiati per vespasiani, risse ed altri atti di vandalismo (tipica è la rottura dello specchietto della macchina).

Sono problemi di ordine pubblico e come tali devono essere affrontati. Troppo spesso consiglieri circoscrizionali e comunali hanno cercato di dare solo risposte attinenti alla ZTL: come se un balordo durante un’aggressione potesse desistere perché preoccupato dal pensiero che è scoccata l’ora in cui inizia la limitazione del traffico! Sarebbe un singolare caso di recesso attivo o pentimento operoso!
Né si può pensare, come qualcuno ha fatto, di istituire una sorta di coprifuoco: perché dovrebbero cadere anche su chi è in regola le colpe di quei quattro gestori che non rispettano le norme vigenti?
Occorre, invece, più vigilanza: si deve coordinare l’azione dei Vigili Urbani con quella delle Forze dell’Ordine: questa è l’unica soluzione. Lo è anche per i problemi di traffico. Proprio stamattina, in pieno giorno, un idiota si è messo in doppia fila, impedendomi di uscire. Dopo una decina di minuti di clacson ho finto di telefonare al carro attrezzi ed il “nostro”, che mi osservava da una finestra, a quel punto si è precipitato a spostare la macchina senza alcun cenno di scusa. Non si è infilato nel parcheggio dal quale io sono uscito, che era libero e gratuito, ma si è “fiondato” ad occupare quello riservato ai disabili! Per comportamenti di questo tipo, che di notte sono assai frequenti, ci vuole un cartello, un quarto d’ora in più di ZTL o basterebbe un vigile? Il problema è che questi signori non hanno nemmeno il minimo timore che passi un vigile, perché sanno che di notte per strada ce ne sono ben pochi. E lo sanno benissimo anche quelli che tirano le panchine, che imbrattano i muri e aggrediscono i passanti. E’inutile, allora, girarci intorno: una maggiore vigilanza è l’unica soluzione ed è quello che ci stanno chiedendo i Cagliaritani.

Ecco la bozza dell’interrogazione che protocollerò lunedì.

Interrogazione urgente sull’ordine pubblico nel centro storico della città.

Il sottoscritto, consigliere di Alleanza nazionale

PREMESSO

Che la recente aggressione di alcune persone sopra la terrazza del Bastione S. Remy è l’ultimo episodio in ordine cronologico di una serie di fatti che destano preoccupazione nella cittadinanza: atti vandalici, altre aggressioni e perfino il lancio delle panchine verso le vie limitrofe;

Che tale situazione, se non viene tenuta sotto controllo, rischia di degenerare e di vanificare gli sforzi di amministratori comunali ed operatori commerciali per rivitalizzare la zona;

Che in al Bastione, ma anche in altri zone della città, gruppi di balordi giungono al punto di occupare stabilmente porzioni di suolo pubblico, creando specie di enclave infrequentabili

Che problemi simili si verificano, seppur in forme diverse e con cadenza stagionale, nei rioni Stampace e Villanova, dove nei mesi invernali l’ordine pubblico viene turbato da aggressioni, atti di teppismo e altri fenomeni di incivilità

INTERROGA

Il Sindaco di Cagliari per conoscere quali iniziative intenda porre in essere al fine di evitare che il centro storico divenga una “zona franca” per balordi e teppisti e che venga recato pregiudizio sia agli abitanti, sia a quegli imprenditori che gestiscono le loro attività nel rispetto della legge.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.