Che c’azzecca, per dirla alla Di Pietro, un ministro in piazza contro una decisione presa dalla maggioranza che sostiene il governo di cui egli stesso fa parte. Con un’evoluzione cerchio-bottista l’ex magistrato dice di essersi “autosospeso”, formula che non ha alcun significato pratico, nè dal punto di vista costituzionale, nè dal punto di vista politico. E palese la cotraddizione di un esponente politico che fa l’indignato in piazza e poi si siede accanto a chi vota il provvedimento contro il quale egli protesta. Gli Italiani sapranno giudicare tra qualche anno chi, essendo ministro, “non poteva non sapere”…

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