«Abbiamo vinto, scompaiono il cumulo e la doppia targa, hanno accettato le nostre proposte anche per quanto riguarda la possibilità di avere il secondo conducente». Queste le parole dei rappresentanti dei taxisti all’uscita dal confronto con il governo. La stampa progressita, intanto, continua a cecare di minimizzare la questione e a porre l’accento sugli episodi di violenza -comunque da condannare- che si sono verificati anche ieri. I politici della “sinistra al caviale” si sono aggrovigliati in una posizione contraddittoria anche sul diritto di manifestare. “I Taxisti non sono padroni delle città” avevano detto, come se le uniche manifestazioni libere, legittime e democratiche fossero quelle dei loro amici e fiancheggiatoi, “giottini sfascia-vetrine” e centri sociali compresi. Riprendendo quanto ho scritto in un post precedente, ripeto: ma con chi credevano di avere a che fare? Viva i taxisti!

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