«È mia intenzione elevare, con atto amministrativo, il quantitativo massimo di cannabis detenibile senza incorrere nella presunzione di spaccio e in provvedimenti punitivi fino all’arresto e al carcere». Questa è sta la risposta del ministro Turco ad un’interrogazione sul tema della droga. In questo modo il centro-sinistra darà via libera al piccolo spaccio: in altre parole, le forze dell’ordine non potranno bloccare persone sorprese in possesso di cannabis all’ingresso delle scuole, perchè a queste basterà portare con sè la quantità “giusta” e dichiarare la finalità dell’uso personale. Questo annuncio giunge in un momento in cui l’allarme sociale destato dal fenomeno della droga non è certo in calo. Il governo dell’Ulivo, se il buon giorno si vede dal mattino, non sembra intenzionato a combattere la pseduo-cultura che crea attorno alla droga un clima di complicità e di sottovalutazione del fenomeno del consumo delle droghe leggere, che sono il più delle volte un momento di passaggio verso quelle più pesanti.
5 pensiero su “Il ministro Turco dà via libera al piccolo spaccio.”
  1. Alessandro,Evidntemente come molte persone parli senza purtroppo conoscere bene il problema, il dramma è che poi commenti come il tuo trovino spazio su libero ed abbiano una pericolosa diffusione.Nel tuo post tratti il problema in maniera manifestamente ideologizzata tanto da stravolgere le stesse frasi che citi: dire “…detenibile senza incorrere nella presunzione di spaccio e in provvedimenti punitivi fino all’arresto e al carcere” NON significa impedire alle forze dell’ordine di bloccare possessori di sostanze, ma solo di evitare procedimenti penali a chi è in possesso di 1 grammo di fumo. Senza sapere l’effettivo quantitativo tollerato il tuo discorso “…basterà portare con sè la quantità “giusta” e dichiarare la finalità dell’uso personale” non ha fondamento, considera che se venissero tolerate ad esempio fino a 4 dosi vien da se che intraprendere l’attività di spacciatore potendo vendere 4 canne per volta dovendo poi tornare a casa a rifare il carico non risulterebbe attività conveniente…Infine sarebbe bastato che tu leggessi una qualsiasi statistica ed un qualsiasi studio sul fenomeno per renderti conto che l’affermazione con cui chiudi il post (“…droghe leggere, che sono il più delle volte un momento di passaggio verso quelle più pesanti.”) è assolutamente falsa, sarebbe come proibire la birra per evitare l’alcolismo perchè il primo contatto che si ha con l’alcol avviene nel 95% dei casi tramite questa.Il problema di voi proibizionisti è che volete risolvere il problema senza conoscerlo, o meglio, come a voi piacerebbe si potesse risolvere.Come se io avessi la una broncopolmonite e mi fissassi di volerla curare ingessandomi una gamba.Ti saluto

  2. Mi sembra evidente che il modo ideologizzato di trattare il problema sia il tuo: infatti, come è tipico di una certa parte politica ( o, meglio, delle persone poco valide di quella parte), anzichè usare argomentazioni, sostieni che chi non la pensa come te non conosce il problema. Mi sembra evidente che nel caso passasse la logica indicata dal ministro, la polizia – come è accaduto già in passato, quando sono state adottate decisioni simili – non avrebbe alcuno strumento per bloccare i piccoli spacciatori. Stando alle tue affermazioni potrebbe comunque agire, ma non servirebbe a niente una mera identificazione del soggetto, se poi non scatta un procedimento penale a suo carico. Nella parte finale del tuo commento ribadisci che chi non la pensa come te evidentemente è poco informato e che basterebbe leggersi qualunque statistica, spaccando il mondo in due tra proibizionisti ed anti-probizionisti. Al di là della scelta di campo, ciò che si deve evitare è alimentare una politica ed una cultura in qualche modo complici della droga. Non c’entra niente la droga “d’ingresso”? Come lo Stato mi impone il casco per andare in scooter, perchè il costo sociale delle vittime della strada è ritenuto intollerabile, allo stesso modo non possiamo ammettere uno stato spacciatore o complice degli spacciatori, perchè il costo sociale della droga è assai pesante. Tu dici che chi la pensa come me vuole risolvere il problema senza conoscerlo: a me sembra che chi la pensa come te il problema non lo voglia proprio risolvere e voglia, semmai, alimentarlo perchè in verità non condanna l’uso della droga. La proposta della Turco, se passasse, sarebbe come se si tentasse di curare la tua broncopolmonite andando a prender freddo! Sarebbe come procurare altre lesioni ad una persona che sta morendo dissanguata! Ti rigrazio per aver scritto che commenti come i miei non dovrebbero trovare spazio su “Libero”, nè avere una “pericolosa diffusione”: la dice lunga sul tuo concetto di libertà e democrazia.

  3. Alessandro,Forse non hai letto bene il mio commento o forse ti sei fermato al primo capoverso, mi accusi di non argomentare quando ho preso stralci del tuo post facendo seguire i motivi delle mie critiche, cos’altro avrei dovuto fare?L’accusa che muovo di “non conoscere il problema” è stato il preambolo a degli argomenti con cui motivo tale tesi.Io ritengo, con buona cognizione di causa, sbagliate all’origine le tue argomentazioni e che articoli come il tuo causino disinformazione.Se io andassi in giro a dire che il consumo di eroina fa bene alla salute sarebbe profondamente opportuno che NON trovassi spazio, specie su portali come libero dove l’approfondimento non è di casa..Lo stato non deve essere complice dei piccoli spacciatori, di tutto il problema droga però i piccoli spacciatori sono probabilmente la manifestazione più superficiale, forse il più fastidioso per la gente comune, ma comunque il più superficiale: è preferibile che un piccolo spacciatore rimanga in libertà piuttosto che finisca in galera un consumatore occasionale. Rientra nelle basi del diritto, considera che i romani quando eseguivano una condanna alla fustgazione davano sempre una frustata in meno di quelle prestabilite per essere sicuri che -in caso di conteggio errato- al condannato non venisse inferta una pena più severa di quella decretata.Mi sembra (potrei sbagliarmi) che la legislazione corrente preveda la detenzione di sostanze stupefacenti (per uso personale) come un reato amministrativo che alla terza segnalazine tramuta in penale, per cui non mi pare che le forze dell’ordine abbiano le mani legate.. anzi in alcuni casi ce le hanno proprio in pasta…http://www.lapadania.com/PadaniaOnLine/Articolo.aspx?pDesc=61418,1,1Sottolineando poi che la scelta della turco non è sulla droga a 360° ma esclusivamente sulla cannabis rientra in una politica di riabilitazione della canapa indiana, la cui criminalizzazione ha delle origini ben diverse da quelle della salute dei cittadini. Attualmente il non poter utilizzare la canapa indiana neanche nella ricerca farmaceutica (ed ho un amico che su questo argomento ha fatto una tesi di laurea in farmacia prendendo 110) è un grosso limite di origine esclusivamente ideologico, basta pensare al grado di tossicità estremamente ridotto che gli antidolorifi estratti da questa pianta possono vantare (specie poi se paragonati agli oppiacei tra cui la morfina).Sorprende poi che un partito come AN, di dichiarato richiamo ai valori tradizionali, continui una battaglia senza quartiere contro la canapa quando l’italia ne era il secondo produttore europeo ed ha quindi alle spalle una tradizine di canapai che è andata estinta.Quando dico che “Il problema di voi proibizionisti è che volete risolvere il problema senza conoscerlo, o meglio, come a voi piacerebbe si potesse risolvere” intendo dire che il vostro presupposto di volere una società libera dalla droga è un utopia, l’uomo consuma droghe (alcol, cocaina, tabacco, caffe, la stessa canapa) sin dalle sue origini e per i più svariati motivi, non avere consapevolezza di ciò pone nella condizione di non poter risolvere il problema.I costi sociali della droga non sono quelli derivati dai consumatori occasionali di marijuana…Mi auguro che tu possa avere la pazienza di leggere questo mio commento, spero sia chiaro e che ti dia modo di darmi una risposta costruttiva.Ho visto che sei (dalla foto credo di poterti dare del tu…) un consigliere comunale, ti faccio quindi i miei auguri di buon lavoro con l’auspicio che la classe politica del nostro Paese possa conoscere un’evoluzione.Al di la delle asprezze è molto apprezzabile che tu tenga in vita un blog molto più simile ad uno personale che non ad uno di partito.Saluti,PaoloP.S.Non riesco a capire se ha inviato o no il commento, te lo ri-invio…

  4. Mi sembra evidente che potremmo proseguire lo scambio di post all’infinito, ma non ci troveremo d’accordo sia sul fenomeno della droga in sè, sia sui modi in cui uno stato dovrebbe combatterla. Ora, pur non condividendole, riconosco che hai indicato delle argomentazioni. Per quanto mi riguarda, continuo a pensare che, pur dovendosi distinguere tra spacciatore e consumatore, si debba comunque combattere il fenomeno: questa deve essere, per me, un’impostazione irrinunciabile. Riguardo all’uso terapeutico della canapa indiana, se provato, si renda lecito senza offrire il destro, però, a eventuali frodi da parte di chi non ne ha bisogno. Ti ringrazio per gli auguri, ma devo precisare che per ora sono solo un ex presidente di Circoscrizione ed il primo dei non eletti alle recenti comunali cagliaritane. Qualora dovessero nominare un assessore tra gli eletti di An, subentrerei come consigliere. Ritengo indispensabile – e lo farò con maggiori notizie sulla vita politica cagliaritana qualora dovessi entrare in Consiglio- mantenere i contatti con le persone anche via internet. La rete è già troppo affollata di siti e blog che vengono abbandonati a loro stessi il giorno dopo le elezioni. Almeno in questo – spero anche in altro- cercherò di distinguermi dai politici sia di destra che di sinistra, che non amano tanto il confronto. Grazie per aver dato il tuo contributo alla vitalità di questo blog.

  5. Alessandro hai pienamente ragione.Lascia stare i pregiudizi.Quello della cannabis (come quello dell’alcool) sta diventando una piaga che se non combattuta rischia di diventare letale per i ragazzi.Ho scritto anch’io un post ultimamente sulla cannabis. E’ difficile far ragionare persone che vengono rincoglionite dai media ogni giorno. E purtroppo poi ci si mettono pure alcuni uomini politici a diffondere ignoranza su ignoranza. La cannabis non è una droga leggera. Questo deve essere chiaro.Poi sul resto si può discutere.Ma droga è e rimane.ciao

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