Ha sempre suscitato in me un sorriso il comportamento dei classici politici “anni ’80” che, seguendo un rituale ormai stantio, ad un certo punto delle loro pubbliche apparizioni, tiravano sempre fuori, come un coniglio dal cilindro, una parola, pronunciata con entusiasmo stucchevole e poco sincero: “I Giovani!” In realtà, il politico che la pronunciava appariva assolutamentee distante ed alieno rispetto al mondo giovanile e il risultato ha sempre suscitato la mia ironia. Ho provato la medesima sensazione nel leggere il programma del candidato sindaco della sinistra, Gianmario Selis, che riporto testualmente: “È necessario investire sui giovani, la risorsa fondamentale del futuro di ogni società. Oggi manca qualunque politica a sostegno dei giovani, visti come problema che sta diventando non la forza di questa città, ma la principale area di crisi. Bisogna invertire con forza questa tendenza e dire soprattutto ai giovani abbiate coraggio“. Se esistesse una fiera della banalità, questa frase avrebbe un posto d’onore. Non si capisce che cosa voglia fare per i giovani nè se abbia ben chari i problemi della nostra generazione. Non dice la verità quando sostiene che oggi manca una poltiica a sostegno dei giovani in città: infatti, è stato istituito dalla Giunta Floris un assessorato “ad hoc”, ricoperto da un giovane; è stato aperto il centro-giovani di via Dante; è stata creata la carta Giovani, sono stati dati i contributi alle giovani coppie etc. etc. Certo, possiamo fare molto di più, ma gli utlimi 5 anni dicono anche che il centro-destra ha investito sui giovani anche in termini politici: due assessori, due presidenti e diversi capigruppo delle circoscrizioni sono ragazzi. Alla frase, di chiara matrice prodiana, “Abbiate coraggio”, come giovani, possiamo rispondere, tranquillizzando l’ex presidente del consiglio regionale, che ne abbiamo in abbondanza.

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