Vergona a Milano. Il capoluogo lombardo è stato messo a ferro e fuoco dai giovani dei centri sociali, che hanno seminato distruzione e paura in città. La sinistra, che appoggia i centri sociali, li finanzia, li protegge ed addirittura ne candida alcuni esponenti al Parlamento, finge di non conoscerli. Quanta cautela pre-elettorale anche nelle dichiarazioni di Fausto Bertinotti… Forse, la reazione dei Milanesi, che si sono opposti ai “no-global”, ha suggerito qualcosa a chi fino a poco tempo fa coccolava i leoncavallini ed i loro simili. E’ un copione che si ripete già diverse volte in questa campagna elettorale: ora, ci pensano bene prima di chiamare “mercenario” Fabrizio Quattrocchi, prima di linciare sulla stampa i Carabinieri calunniati di aver maltratto uno straniero (difesi per fortuna dalla cittadinanza, che non si è fatta incantare) , di solidarizzare con chi canta “10,100, 1000 Nassyria”… Un’ipocrisia pre-elettorale evidente da parte di chi è legato strettamente a quegli ambienti ed ora finge di non conoscerli. Stamane i manifestanti di ieri hanno tenuto una conferenza stampa (c’è ancora qualcuno che si siede ad ascoltarli!) in cui sostenevano che le responsabilità di quanto accaduto sarebbero della Polizia. Anzichè ringraziare gli agenti che hanno salvato diveri autonomi dal linciaggio dei Milanesi esasperati, questi continuano a straparlare a distruggere le città e restare impuniti. Vergogna!

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