“Soru sta facendo molto per la Sardegna”: quante volte negli ultimi mesi abbiamo sentito questa espressione, senza che venisse accompagnata da motivazioni concrete. A dire il vero, anche qualche elettore fedele del centro-destra si è fatto sedurre dal decisionismo del presidente sanlurese, dalla politica dei tagli, da quella sui piani paesaggistici e dalla tassa “anti-VIP”. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, invero, qualche perplessità è stata manifestata: non tanto per amore verso i vari Briatore e “compagnia brindante”, che certamente non suscita alcuna compassione, quanto nel timore che una simile misura finisca per colpire i Sardi non residenti che amano tornare in Patria durante le vacanze e rischi di bloccare importanti investimenti nella nostra Regione. Sorvolo sulla cosiddetta legge “salva-coste” perchè non voglio sconfinare nel pettegolezzo dei tuffi in mare dal davanzale di casa del sig. Soru, in quanto credo che dietro ci sia un giro d’affari ben più consistente. Sorvolo, altresì, sull’espediente delle “norme intruse”: se fossero foriere di novità positive per i Sardi, non avrei nulla in contrario anche all’adozione di un simile “escamotage”, il cui uso tante volte è stato rimproverato al centro-destra. Passi pure il ritorno dei Piemontesi al governo della Sardegna proprio da parte di chi sprizzava sardismo da tutti i pori, al punto da non tollerare nemmeno la mancanza del “panino sardo” negli aeroporti. La notizia importanteè un’altra e a riportarla oggi è il “Giornale di Sardegna”, testata nota per la sua simpatia verso il sig. Soru: nell’ultimo anno le consulenze esterne sono raddoppiate. Questa notizia dà una chiara idea di come non ci sia niente di nuovo sul fronte politico sardo: il “Governatore” fa le stesse cose dei suoi predecessori, con l’aggravante di aver fatto tagli in ogni campo e non nell’unica voce in cui si poteva e si doveva tagliare a più non posso. Come si fa a dire ai Sardi che i cordoni della borsa devono essere stretti e poi allargarli generosamente a favore di persone ben individuate? Sicuramente ora ci diranno che si tratta di consulenze commissionate a professionisti di chiara fama, indispensabili a tracciare le linee guida dello sviluppo della Sardegna… Questo mi ricorda una trasmissione di una TV locale, intitolata “Vent’anni fa”: si vedono le “vecchie volpi” della politica regionale, più aitanti e con qualche capello in più (ma già vecchi dentro), che promettono sempre le stesse cose (zona franca, occupazione, turismo, tutela ambientale, etc. etc.). Tra qualche anno all’elenco si aggiungerà il signore di Sanluri.

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