La proposta alternativa presentata da Mariano Delogu: uno spazio per la comunità con attività commerciali e culturali

Manifattura, no all’onorevole hotel

An: la Regione vuole farci una foresteria per i consiglieri
Abbandonata a se stessa dal 2002, l’ex Manifattura tabacchi deve tornare finalmente a nuova vita. Quei 25 mila metri quadrati (90 mila i metri cubi) racchiusi tra viale Regina Margherita, via XX Settembre e via Lanusei devono restituiti ai cagliaritani, che ne farebbero un nuovo centro di aggregazione con negozi, ristoranti e musei. «Certo non consentiremo si trasformi in un ritrovo per consiglieri regionali, come si dice vorrebbe fare la giunta». proposte e polemicheLa proposta-denuncia è dei vertici di Alleanza Nazionale che, quattro anni dopo aver evitato la cessione dell’immobile ai privati, raduna tutte le sue componenti politiche (Mariano Delogu, senatore e coordinatore regionale; Antonello Liori, presidente provinciale; Sandro Usai e Giorgio Pellegrini, assessori alla Pubblica istruzione e alla Cultura; Ignazio Artizzu, capogruppo in consiglio regionale; Alessandro Serra, consigliere comunale), organizza un incontro con la stampa, spiega i suoi progetti e, tra un’idea e l’altra, spara una bordata al governo regionale di centrosinistra: «Sulla Manifattura c’è una congiura del silenzio», ha sottolineato Giorgio Pellegrini, «e mentre in città pochi sanno che esistono questi spazi inutilizzati, qualcuno pensa addirittura di trasformarli in una foresteria per consiglieri regionali. Un’assurdità», ha aggiunto Mariano Delogu. la destinazioneI muri nascondono un insieme di edifici vecchi cinquecento anni. Un terreno vastissimo di cui la città non ha mai potuto usufruire, ideale collegamento tra il mare e il Bastione, tra la Marina e Villanova. Enorme il suo valore storico e, ovviamente, urbanistico. Per secoli là dentro hanno lavorato il tabacco: «È arrivata l’ora di rimpossessassi di un complesso architettonico che potrebbe rappresentare un importante momento di crescita per Cagliari», ha detto Alessandro Serra. Asse tra il porto e la passeggiata coperta in Castello, «vorremmo realizzare uno spazio che ricordi i vecchi Fori romani», ha specificato l’assessore Pellegrini, «cioè punti di aggregazione in cui creare attività commerciali, di ristoro, culturali, di incontro. Magari realizzare un museo. Ci sono giardini pensili, viali alberati. Diventerebbe un nuovo centro urbano. Cagliari ne ha bisogno, soprattutto in vista della trasformazione di via Roma in isola pedonale e per combattere la fuga dei consumatori, tutti in fila verso i grandi centri commerciali lontani dalla città. E poi abbiamo un enorme vantaggio: la struttura è pronta, non c’è nulla da demolire né da costruire. Basta ristrutturare quello che già esiste. Altro che il “confuso” progetto regionale Betile, museo faraonico e inutile da 50 milioni di euro». la battagliaFin qui le proposte. Resta un problema: l’iniziativa è di un singolo partito, tra l’altro all’opposizione in consiglio regionale. Realizzare il progetto non sarà affatto semplice. «Ma noi condurremo questa battaglia con grande orgoglio», ha sottolineato Antonello Liori: «An ha deciso di impegnarsi a tutti i livelli, vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica per trovare la giusta collocazione a un bene che ha importanza storica e urbanistica, dalla posizione bellissima e inserita in un centro storico da rivitalizzare». Dall’altra parte c’è il governo Soru, «che vuole spendere cifre spropositate per musei e lungomare quando abbiamo edifici pronti all’uso», ha denunciato Delogu: «È un problema di grandissima importanza. La Manifattura è l’oggetto misterioso di Cagliari. Non si vede da nessuna parte, eppure è uno dei monumenti più importanti che la città ha mai avuto. Com’è possibile che resti buttato così?» la congiuraIl sospetto in An è che il centrosinistra tenga volutamente sotto silenzio l’esistenza di questi spazi. «Da quando An li ha conquistati quattro anni fa», ha accusato Pellegrini, «nessuno ne ha più parlato se non per ipotizzare un loro uso come foresteria per i consiglieri regionali. Fesserie. È un complesso straordinario, da restituire alla città». Naturalmente, hanno tutti assicurato in coro, le decisioni sarebbero prese collettivamente: «Non faremo come la Regione per il Piano paesaggistico», hanno giurato Liori e Serra, «non decideranno pochi intimi». Ma che alla fine il progetto vada in porto o no, rimane una certezza: «Quello che è di Cagliari deve essere a disposizione di Cagliari», ha specificato Delogu, «è la città che deve decidere la destinazione urbanistica dell’ex Manifattura». Andrea Manunza

09/09/2006
Enorme il valore storico e urbanistico di quei 90 mila metri cubi racchiusi tra viale Regina Margherita, via XX Settembre e via Lanusei, per secoli utilizzati per produrre sigari e sigarette.

09/09/2006

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