E’ stata inaugurata nei giorni scorsi la pista di pattinaggio su ghiaccio sulla Terrazza Umberto I del Bastione S. Remy. L’iniziativa di un giovane imprenditore cagliaritano, che ha creato la “Castello Ice Plaza” è stata subito oggetto di contestazione da parte dei signori di Legambiente. La cosa, soprattutto di questi tempi, non ci sorprende. Senza voler alimentare polemiche, mi limito a evidenziare che l’impianto è alimentato a corrente elettrica – non inquina- e non appare in contrasto con la sua collocazione sopra un monumento cittadino. Quando i responsabili dell’associazione ambientalista tuonano contro un centro storico di “pochi” dovrebbero riflettere che il Bastione stava diventando veramente “di pochi”: cioè di un gruppo di balordi che spaccia, consuma stupefacenti, imbratta le storiche mura ed importuna i passanti (recentemente osando perfino gettare delle bottiglie nel sottostante viale Regina Elena). Per evitare il degrado c’è una sola soluzione più efficace della vigilanza delle Forze dell’Ordine: far frequentare quello spazio in modo sano. La pista di ghiaccio, che verrà rimossa a Febbraio, può essere un mezzo per ottenere questo risultato e, come suggerito dallo stesso giovane imprenditore, se gestita insieme al Comune, potrebbe essere altresì una fonte di denaro per finanziare progetti di restauro nel rione Castello. Chi storce il naso dinanzi alla pista dovrebbe ricordarsi tutti gli usi cui è stata soggetta la vicina Passeggiata Coperta. A proposito di quest’ultima: perché non pensare ad una galleria di negozi, magari attribuendo un diritto di prelazione nella concessione a chi già esercita un’attività commerciale nel centro storico?

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